Al via i Mondiali di sci nordico, sette i friulani in gara
Tutto è apparecchiato per il Mondiale di sci nordico di Trondheim, che da giovedì 27 assegneranno le prime medaglia. Le squadre azzurre di fondo, salto e combinata nordica sono pronte a giocare le loro carte per figurare al meglio nella rassegna iridata, che torna nella città norvegese a distanza di 28 anni dall’edizione del 1997, che portò all’Italia i 4 argenti di Stefania Belmondo e il bronzo nella staffetta maschile per tre quarti di scuola friulana (Giorgio Di Centa, Silvio Fauner, Pietro Piller Cottrer), più Fulvio Valbusa.
I tre programmi del nordico si articolano nel modo seguente. Il fondo assegna le prime medaglie il 27 febbraio con le sprint a tecnica libera, poi si passa all’1 e 2 marzo per le skiathlon, rispettivamente maschile e femminile. Il 4 marzo andranno in scena le due 10 km a tecnica classica, mentre il 5 sarà la volta delle Team Sprint, sempre in tecnica classica. 6 e 7 marzo saranno i giorni delle staffette, sempre prima con gli uomini e poi con le donne, per concludersi l8 e 9 marzo con le due 50 km skating.
Per quanto riguarda il salto, le prime medaglie arriveranno il 28 febbraio dal Normal Hill HS 102 in campo femminile, mentre l’1 marzo, sempre le donne gareggeranno nella gara a squadre. Il 2 marzo toccherà agli uomini, dallo stesso trampolino. Si va poi al 5 marzo, giorno della gara a squadre dal trampolino grande HS138, il 6, invece, saranno gli uomini a disputare la gara a squadre, ancora dall’HS138. Gli ultimi due giorni, 7 e 8 marzo, vedranno impegnate le donne dal trampolino grande e successivamente gli uomini, dallo stesso trampolino, nella gara di chiusura.
La combinata nordica sarà impegnata il 27 febbraio nella mass start femminile, mentre il 28 ci sarà la gara a squadre dal trampolino piccolo. Il 1 marzo esordiranno gli uomini nell’individual compact, seguiti nello stesso format dalle donne, il 2 marzo. Il 6 marzo, toccherà alla seconda gara a squadre, dal trampolino grande, mentre l’8 marzo chiuderanno il programma gli uomini con la gundersen dal trampolino grande.
Sono sette i friulani in gara: Martina Di Centa e Davide Graz nel fondo, Francesco Cecon e Martina Zanitzer nel salto, Raffaele Buzzi, Alessandro Pittin e Greta Pinzani nella combinata.
LE DICHIARAZIONI DEI FRIULANI RILASCIATE IN ESCLUSIVA A STUDIO NORD NEWS
GRAZ: «Sto bene e arrivo da un mese positivo anche in fatto di risultati. Questa finora è la mia miglior stagione in carriera e spero di confermarlo anche ai Mondiali. Il livello è molto alto e quindi il primo obiettivo della sprint è la qualificazione, per poi giocarmela nelle batterie. Conto di far parte del quartetto della staffetta, farò di tutto per convincere i tecnici a schierami il prossimo 6 marzo. Ci sono molte squadre che sulla carta ci sono superiori, ma nella staffetta può succedere di tutto e quindi c’è grande fiducia».
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PINZANI: «Arrivo ai Mondiali con una forma fisica abbastanza variabile, nel senso che sono poco costante nei salti. Però durante quest’anno mi sono concentrata molto sulla preparazione e sono riuscita a migliorare in diverse aree, soprattutto nel fondo. So di poter dare il massimo, anche se non sono al top in ogni aspetto, e questo mi motiva a continuare a lavorare sodo. Gli obiettivi? Innanzitutto voglio divertirmi e sfruttare ogni gara come un’opportunità per crescere. Cerco sempre di concentrarmi sul mio processo, migliorando ogni giorno. Ovviamente mi piacerebbe fare bene, ma il mio obiettivo è anche quello di imparare dalle esperienze e di non perdere mai la passione per il mio sport. Nonostante qualche difficoltà e alcuni risultati che non sono andati come speravo, sono comunque soddisfatta di quanto sono riuscita a dare finora. Ogni stagione porta con sé sfide diverse e anche se non sono riuscita a ottenere i risultati che mi aspettavo, sono grata per le opportunità che ho avuto e per tutto ciò che ho imparato. Ho cercato di mantenere un atteggiamento positivo e questo mi ha permesso di godermi il viaggio fino ad arrivare a questi Mondiali».
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BUZZI: «La condizione di forma non è ottimale. A metà mese ho fatto cinque giorni con 39 di febbre. però ora mi sento meglio e quasi alla normalità. Nnon mi sono posto nessun obiettivo se non riuscire a fare i miei migliori salti in gara. Purtoppo fino ad ora la stagione non è andata come speravo: l’inizio è stato ok, ho fatto il mio miglior piazzamento in carriera, ma dopo lo stop natalizio ho accusato un po’ troppo il carico di lavoro e le gambe non giravano più come avrebbero dovuto. Ora spero che questo periodo difficile sia passato e che il lavoro svolto durante l’anno cominci a dare i suoi frutti».
(nella foto di copertina Davide Graz)