VIDEO – Prestiti fino a 50mila euro per le imprese artigiane grazie a Confidi Friuli
Confidi Friuli lancia una innovativa iniziativa a sostegno delle imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia. I beneficiari sono i soci artigiani iscritti e i nuovi associati al Confidi Friuli, che potranno accedere a un contributo per spese già sostenute a partire dal 31 dicembre 2024.
I VANTAGGI DELLA FUSIONE
«In un’economia sempre più articolata, con numerose aziende che svolgono attività in settori diversi – spiega il presidente di Confidi Friuli Cristian Vida – ci è sembrato opportuno, nell’ambito dei prodotti finanziari offerti ai comparti del turismo, dei servizi e della piccola industria, non trascurare le imprese impegnate nella produzione di beni e servizi anche nel mondo dell’artigianato. Concretizziamo dunque un prodotto specifico a sostegno del settore, e lo facciamo forti dei vantaggi della recente fusione con Fidi Impresa & Turismo Veneto che da marzo, sempre nella sede di Tavagnacco, ci vedrà operare come Fidimpresa FriulVeneto».
IL PRODOTTO PER LE IMPRESE ARTIGIANE
L’importo massimo del finanziamento diretto da parte di Confidi è pari a 50mila euro, le domande potranno essere presentate dal 31 marzo al 30 novembre 2025, non ci saranno spese di istruttoria (saranno gli uffici di Tavagnacco a inserire i dati per conto delle imprese). Gli interessati potranno richiedere il credito per diverse finalità : dall’ammodernamento tecnologico al potenziamento del commercio elettronico, dalla partecipazione a mostre e fiere all’analisi di fattibilità e consulenza economico-finanziaria.
I dettagli del sostegno alle imprese artigiane sono stati forniti dal direttore di Confidi Friuli Stefano Bravo in una conferenza stampa cui hanno partecipato anche l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini e il vicepresidente nazionale di Confcommercio e presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo.
IL PERCORSO DI AGGREGAZIONE
Proprio Da Pozzo, già protagonista in passato di altre storiche operazioni di aggregazione nel mondo Confidi (nel 2009 tra Confidi Industria Udine e Confidi Udine, già  Confidi commercio, e nel 2018 tra Confidi Friuli e Confidi Pordenone) ha sottolineato come Fidimpresa FriulVeneto rappresenta «uno step di ulteriori percorsi di prospettiva per le associazioni di categoria e il mondo dei Confidi» e ha trasmesso la soddisfazione di Confcommercio, «su cui si incardina questo progetto, d’intesa con Confindustria e Confapi. La dimostrazione di un sistema economico non arroccato su sé stesso, ma che guarda alle opportunità di crescita per le imprese, in una regione che, come da nessuna altra parte, offre, grazie anche alla Regione, spazi così ampi sul fronte del credito».
I NUMERI
Vida, ringraziata la Regione «per il suo continuo e prezioso supporto», ha sottolineato come Fidimpresa FriulVeneto, il secondo Confidi del Nordest, l’ottavo a livello nazionale per patrimonio (61 milioni) e soci (oltre 26mila), il settimo per garanzie in essere (265 milioni) e un deliberato complessivo nel 2024 di 123 milioni, corrispondenti a più di 204 milioni di finanziato banche, «rappresenta una svolta per l’economia regionale, che potrà contare su un nuovo partner strategico, solido e strutturato, capace di operare come soggetto vigilato e riconosciuto dal sistema bancario. Un Confidi dalle dimensioni importanti, ma che mantiene il cuore e la mentalità tipica del piccolo imprenditore».
Gli ultimi numeri di Confidi Friuli segnano nel 2024 il +14% sul finanziato dalle banche, il +8% sul deliberato Confidi, l’11% del deteriorato (era il 15% nel 2023), il cost-income ratio all’82% (era 128% nel 2022). «In anni complessi – conclude Vida –, siamo sempre rimasti accanto agli imprenditori, rafforzando il nostro ruolo di partner finanziario».
VALORE AGGIUNTO
«Il sistema dei Confidi in Friuli Venezia Giulia rappresenta un grande valore aggiunto per la competitività del nostro territorio – ha spiegato Bini -. Da tempo promuove e agevola l’accesso al credito delle imprese con condizioni davvero eccellenti che non trovano eguali in Italia. Ben venga anche questo nuovo strumento messo a disposizione da Confidi Friuli». L’assessore ha ricordato che la Regione negli ultimi sei anni ha sostenuto con forza i Confidi (58,9 i milioni di euro stanziati dal 2018 al 2024, di cui 16,7 milioni soltanto a Confidi Friuli), nel perseguire la finalità , legata al principio mutualistico, di tutelare il sistema delle piccole e medie imprese, che rappresentano la gran parte del tessuto economico della regione. «Sono le Pmi che rischiano di risentire maggiormente dei cambiamenti in atto nell’economia globale e quindi strumenti come quello che si presenta oggi acquistano grande importanza. Da qui ai prossimi anni lavoreremo per offrire alle imprese strumenti sempre più competitivi e vantaggiosi abbassando oneri e costi. Già nel nuovo bando aperto per i Confidi è prevista una quota parte riservata al credito», ha concluso Bini.