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Gemona, la Cineteca del Friuli porta a Roma “La statua vivente”

Martedì 1 aprile alle 18.30 a Roma, nella Sala Cinema del CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, sarà presentato “La statua vivente” (1943) di Camillo Mastrocinque, ritrovato e restaurato dalla Cineteca del Friuli. La proiezione sarà introdotta da Elena Beltrami, conservatrice delle collezioni filmiche della Cineteca, e dallo storico e critico cinematografico triestino Sergio M. Grmek Germani. Il film è stato scelto fra una rosa di titoli conservati a Gemona per la prima edizione di “Custodi di sogni – I tesori della Cineteca Nazionale” (Roma, 31 marzo – 6 aprile), il nuovo festival ideato dal conservatore della Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia, Steve Della Casa, che intende mettere in luce il lavoro del CSC ma anche quello di altri “custodi di sogni” impegnati nel lavoro di conservazione del patrimonio filmico nazionale.

Il ritrovamento in Argentina e il successivo restauro de “La statua vivente” si conferma tra i più importanti recuperi di film italiani negli ultimi anni e rende sempre più urgente un’attenta operazione di riscoperta dell’intera opera di Mastrocinque. Nel film brilla anche la fotografia di Aldo Tonti, autore nello stesso anno della fotografia del più noto “Ossessione” di Luchino Visconti.

Profonda è la relazione de “La statua vivente” con il Friuli Venezia Giulia: la fonte che lo ha ispirato è il dramma teatrale “La statua di carne” dell’autore ottocentesco Teobaldo Ciconi di San Daniele, il luogo delle riprese è Trieste con il Porto Vecchio, le Rive, il Bacino Sacchetta, viale XX Settembre durante la fiera di San Nicolò, la Baia di Sistiana e, non ultimo, la protagonista è l’attrice triestina Laura Solari, che recita in due ruoli accanto al divo dell’epoca Fosco Giachetti.

Incentrato sul tema del doppio femminile, il film racconta l’incontro fra il marinaio Paolo e Luisa, che lo conquista con il suo candore. Quando questa muore improvvisamente, nel suo vagare disperato l’uomo s’imbatte in Rita, una prostituta fisicamente identica alla donna amata.

Nel programma del festival, fra classici restaurati, nuove scoperte e riscoperte, cinema sperimentale e una serie di omaggi come quello al regista Claudio Caligari, si segnala anche l’appuntamento del 4 aprile (ore 11.30) con il progetto per il recupero delle versioni italiane dei film di Laurel & Hardy “S.O.S. Stanlio e Ollio” di Enzo Pio Pignatiello, Simone Santilli e Paolo Venier, a cui la Cineteca del Friuli collabora. Per il fitto calendario di incontri sono attesi ospiti quali Dacia Maraini, Liliana Cavani (madrina del festival), Nanni Moretti, Dario Argento, Sergio Castellitto, Giancarlo Giannini, Arturo Brachetti ed ex allievi della Scuola Nazionale di Cinema oggi attivi nel panorama cinematografico e televisivo nazionale e internazionale fra cui i produttori di Indigo Film Nicola Giuliano e la friulana Francesca Cima.