Passo Monte Croce, Mazzolini incontra Salvini per parlare del tunnel
Questo pomeriggio il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini ha incontrato a Roma il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per affrontare una delle questioni più urgenti per l’Alto Friuli: la necessità di garantire collegamenti stabili e sicuri attraverso il confine con l’Austria, in particolare a Passo Monte Croce Carnico.
Su proposta di Mazzolini, ha partecipato all’incontro una delegazione politica della Carinzia, composta da Martin Gruber, vicegovernatore della Carinzia con delega alle Infrastrutture; Sebastian Schuschnig, consigliere provinciale all’Economia e Turismo; Markus Malle, consigliere regionale; Ronny RuRull, deputato al Parlamento regionale, sindaco e presidente dell’Associazione Comunale Carinzia. Presenta anche il viceministro Vannia Gava.
I rappresentanti carinziani hanno riconosciuto la gravità del problema della viabilità e la necessità di affrontarlo insieme, in modo condiviso tra Italia e Austria. L’obiettivo comune emerso dall’incontro è quello di avviare un percorso di collaborazione per individuare la soluzione più efficace e sostenibile, capace di superare definitivamente le fragilità della viabilità esistente.
“L’ipotesi di una strada alternativa al tunnel, spesso evocata in passato come soluzione tampone si rivela irrealizzabile ha affermato Mazzolini -. Il tracciato alternativo presenta infatti numerosi vincoli ambientali, attraversa aree protette e rimane esposto a frane, valanghe e interruzioni stagionali. Inoltre, avrebbe un impatto devastante sul paesaggio montano, senza risolvere le criticità strutturali della mobilità. Il tunnel, al contrario, rappresenta l’unica via moderna e sostenibile per garantire collegamenti sicuri tutto l’anno”.
Mazzolini ha aggiunto: “La richiesta di realizzare il tunnel è ormai condivisa dalla maggior parte delle istituzioni friulane, dei rappresentanti economici e delle forze politiche del territorio. Siamo di fronte a un’emergenza strutturale che penalizza cittadini, imprese e turisti. Serve una risposta seria e definitiva. Il tunnel non è un’idea, è una necessità. Ora l’obiettivo è lavorare anche in Europa per ottenere i finanziamenti necessari – conclude Mazzolini -. Ho già coinvolto l’europarlamentare del Friuli Venezia Giulia Anna Maria Cisint e della Carinzia affinché si attivino a Bruxelles per sostenere il progetto del tunnel come infrastruttura strategica transfrontaliera, candidandolo ai programmi europei di cofinanziamento”.