Tolmezzo, ordine del giorno in Consiglio sull’esternalizzazione del Pronto Soccorso
Il gruppo consiliare tolmezzino Tolmezzo Futura – centrosinistra, composto dai consiglieri Marco Craighero, Alice Marchi e Gabriele Moser ha presentato un Ordine del Giorno sul tema dell’esternalizzazione di parte dei servizi del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Tolmezzo per la seduta del Consiglio comunale del 3 aprile prossimo.
Spiega Craighero: “Come gruppo consiliare Tolmezzo Futura – centrosinistra abbiamo presentato nei giorni scorsi un Ordine del Giorno sul tema attuale dell’esternalizzazione di parte dei servizi del Pronto Soccorso dell’ospedale di Tolmezzo. In un quadro complessivo che ci preoccupa per la tenuta futura del sistema della sanità pubblica locale, siamo ora ancora più allarmati per queste ulteriori scelte che riteniamo penalizzanti per il territorio. Come gruppo abbiamo promosso questo documento perché riteniamo cruciale che vi sia una presa di posizione in merito all’affidamento ai privati di parte della gestione dei servizi del nostro pronto soccorso. L’abbiamo fatto con il massimo spirito di collaborazione verso le altre componenti del Consiglio comunale e confidiamo che si possa arrivare a una condivisione trasversale in merito. Siamo aperti a discuterlo nei contenuti con l’obiettivo di trovare una convergenza unanime, convinti che si tratti di un tema su cui le diverse parti politiche cittadine debbano essere unite nell’interesse comune locale”.
Il documento che verrà illustrato in Consiglio comunale parte dalla premessa che la scelta dell’esternalizzazione di parte delle attività porta di fatto alla creazione di due entità di pronto soccorso separate, con personale e attività autonome, inficiando potenzialmente la complessiva funzionalità della struttura e valuta il fatto che questa scelta non garantisce la continuità e il radicamento del personale e non garantisce la dovuta integrazione della parte privata con la parte di gestione pubblica; rimarca poi che l’esternalizzazione pone a serio rischio il delicato equilibrio esistente nella struttura ospedaliera e nel rapporto col territorio, con il timore di ridurre qualità e professionalità, all’interno di un territorio già fragile; afferma la legittima e concreta preoccupazione che l’esternalizzazione abbia ripercussioni sul clima lavorativo interno, anche in virtù della succitata presenza di due entità con professionisti differenti, e di conseguenza sulla qualità del servizio agli utenti, e ricorda che già il Pronto Soccorso di Tolmezzo sopperisce alle carenze della sanità territoriale e svolge una funzione cruciale di porta d’accesso all’ospedale.
Di conseguenza si chiede che il Consiglio comunale esprima il proprio dissenso per la scelta operata dall’Azienda Sanitaria Friuli Centrale (ASUFC) in merito all’esternalizzazione dei servizi medici e infermieristici del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Tolmezzo per quanto attiene ai codici bianchi, verdi e azzurri; si chiede ai vertici aziendali e all’Assessore Regionale alla Salute di rivedere tale scelta ritornando a una piena gestione pubblica delle intere e integrali attività del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Tolmezzo, in sinergia con il territorio; si chiede di valorizzare tutte le risorse interne e, se del caso, potenziarle al fine di garantire la suddetta piena, efficace ed efficiente operatività pubblica del PS, mantenendo inalterato un prezioso lavoro costruito nel corso degli anni nella funzionalità della struttura; si sollecita la realizzazione di un’audizione locale tra i Sindaci del territorio carnico, la direzione dell’ASUFC e l’Assessore alla salute della Regione FVG in merito alla questione in oggetto; si chiede di promuovere l’istituzione di un tavolo istituzionale di monitoraggio della situazione della sanità locale coinvolgendo rappresentanze istituzionali, amministratori locali e rappresentanti dei professionisti del settore; si chiede un impegno dell’Amministrazione comunale nel promuovere tutte le azioni possibili, in sinergia con gli Enti superiori, per creare un piano territoriale di agevolazioni residenziali e altri incentivi che possano favorire l’afflusso e la stabilità di personale infermieristico nel territorio locale.